Dopo i 70 anni il rischio carie aumenta

Dopo i 70 anni il rischio carie aumenta

Dopo i 70 anni la carie aumenta, la prevenzione aiuta a tenere sotto controllo questo problema

 

Dopo i 70 anni la carie può presentarsi con picchi di incidenza alti ma scopriamo cos’è. Secondo l‘OMS, Organizzazione Mondiale della Sanità, la carie è una patologia causata agenti esterni che si manifesta dopo che i denti sono erotti, essa causa il rammollimento dello smalto e dentina formando una cavità.

La carie è la patologia più diffusa al mondo, com’è facile immaginare, il 90% della popolazione mondiale ne soffre. Colpisce indistintamente tutte le età ma all’aumentare degli anni aumenta anche il rischio dell’insorgenza della carie. Nei giovani è la malattia infettiva cronica più comune e frequente.

Quali sono i fattori scatenanti della carie?

La carie è una malattia causata da diversi fattori correlati tra loro:

  • particolari batteri patogeni che aderiscono alla superficie del dente attraverso la placca batterica;
  • scarsa igiene orale 
  • l’assunzione di zuccheri conseguenza di cattive abitudini alimentari che alimentano i germi, oltre il 50% delle persone ignora che l’eccesso di zuccheri sia fra i maggiori responsabili delle carie;
  • vulnerabilità dentale di alcuni soggetti più predisposti rispetto ad altri

 

Quali sono i sintomi della carie?

Intanto c’è da dire che nei primi stadi la carie è asintomatica per questo è opportuno sopporti visite di controllo frequenti per intercettare eventuale insorgenza. Alcuni campanelli d’allarme che possono segnalare la presenza della carie sono:

  • fastidio o dolore;
  • rottura del dente o mobilità;
  • alitosi o sapore sgradevole in bocca;
  • sensibilità dentale al freddo o al caldo;
  • cambio colore del dente dovuto al danneggiamento del dei tessuti che modifica la pigmentazione gengivale;
  • infezione o ascesso;
  • buchi nei denti.

 

Fare prevenzione è la cura primaria della carie

Il Ministero della Salute tiene a ricordare quanto la prevenzione sia importante: “È importante sottoporsi regolarmente a visite periodiche dal proprio dentista/odontoiatra di fiducia per identificare e poter curare, sin dalle prime fasi, eventuali processi patologici a carico dei denti e delle gengive. Altresì importanti ed opportune sono le sedute d’igiene orale professionale per la rimozione del tartaro che si forma nelle zone dove è più difficile la pulizia domiciliare e maggiore il ristagno di saliva”.

 

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